NUOVE MISURE DI CONTENIMENTO DEL RISCHIO DA CORONAVIRUS - DPCM 22 MARZO 2020

22 marzo 2020

In vigore dal 23 Marzo al 3 Aprile salvo proroghe

⚠️⚠️ AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS - DPCM 22 marzo 2020 ⚠️⚠️
 
Nuove disposizioni relative al DPCM annunciato nella serata di ieri sera dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
 
Queste, in sintesi, le più significative misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale introdotte dall’odierno DPCM:
 
non è più consentito alle persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute;
 
non sono più consentiti gli spostamenti giustificati dal rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
 
sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle di cui all'allegato 1;
 
le attività professionali non sono sospese fermo restando il rispetto delle misure di sicurezza anticontagio, lavoro agile, sanificazione dei luoghi di lavoro;
 
per le pubbliche amministrazioni resta fermo quanto previsto dall’art. 87 del decreto legge n. 18 del 2020: l’attività di smart working è la regola ordinaria di lavoro, l’attività in presenza è l’eccezione da svolgersi solo per servizi individuati dalle amministrazioni come indifferibili;
 
per le attività commerciali si conferma quanto disposto dal dpcm 11 marzo 2020 e dall’ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo 2020 che ha stabilito la chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all'interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
 
è sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari;
 
resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza;
 
• le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali;
 
le imprese le cui attività sono sospese per effetto del decreto devono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.
 
Le disposizioni del nuovo decreto producono effetto dalla data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.
 
Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 nonché a quelle previste dall’ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo 2020 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020.
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